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GORGHI DI TRECENTA

gorghi trecenta

Descrizione
E’ un complesso di zone umide relitte testimonianza di paleo-alvei e alluvioni antiche, site in depressioni del terreno e di particolare valore storico-paesaggistico e ambientale.
Sono in totale una decina denominati rispettivamente gorgo Gottazza, gorghi della Gaspera, gorghi Magon, il gorgo della Sposa e per ultimo il gorgo dello Zucolo.
 
Come arrivarci
All’uscita di Occhiobello dell’A13 si prende la statale per Ostiglia: dopo circa 15 km in località Coatti, ad un incrocio, si prende la destra in direzione di Trecenta. Dall’abitato di Trecenta, in direzione sud-ovest, si prende la via Argine Gottazza dove sulla sinistra si incontra il gorgo omonimo; indi, proseguendo, ad una gran curva si arriva al gorgo della Sposa che è altrimenti raggiungibile dalla strada provinciale che da Trecenta conduce a Sariano. Nelle immediate vicinanze si rinviene anche l’ultimo gorgo detto dello Zucolo, che è posto nei pressi di una casa Rurale dell’Azienda agraria dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura “Bellini” di Trecenta.
 
Flora e vegetazione
Sulle rive della gran parte dei gorghi, crescono pioppi, olmi, e qualche salice. La vegetazione palustre inizia con un’ampia fascia a canneto e Tifeto. Le idrofite sono rappresentate da Ninfea, Morso di Rana, accompagnate in taluni casi dall’erba pesce o Salvinia. Tra la flora sommersa si segnala la presenza del ranuncolo d’acqua e dell’Erba vescica.
 
Mammiferi
Nelle zone ricoperte da fitti canneti, si rinviene il Topolino delle risaie e l’Arvicola terrestre. Vi possono comparire poi altre specie soprattutto lungo le sponde provenienti dalle circostanti zone agricole.
 
Uccelli
Tra i nidificanti si possono rinvenire il Tuffetto, il Tarabusino, la Folaga, il Cuculo, come parassita degli Acrocefalini quali il Cannareccione, la Cannaiola e l’Usignolo di fiume. Durante i passi, i gorghi possono ospitare anche altre specie ed in particolare gli Svassi, gli Aironi con il cenerino e il rosso, la Nitticora, la Sgarza ciuffetto, alcuni Anseriformi come il Germano reale, il Codone, l’Alzavola, la Marzaiola, il Moriglione, la Moretta.
 
Anfibi e rettili

E’ ancora presente anche se ormai raro il Rospo comune, frequenti la Raganella, la Rana agile, la Rana verde, ed i tritoni. Tra i rettili si riscontrano le bisce d’acqua, il Biacco, e il Ramarro.
 
Pesci
Tra l’ittifauna spiccano per l’abbondanza la Carpa, il Pesce gatto, il Luccio. Tra le altre specie si segnalano la Tinca, l’Anguilla e la Scardola.

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CAVA DANA’cave dana

Descrizione
E’ una tipica zona umida di origine artificiale originata per escavazione di materiali per laterizi e ripristinatasi nel tempo naturalmente. E’ sita nelle immediate vicinanze del Canal Bianco, presso Palazzo Danà da cui prende il nome. Superficie 9,5 km circa.
 
Come arrivarci
Dall’uscita di Occhiobello dell’A13 si seguono le indicazione per Ostiglia-Mantova sino a Castelmassa; da qui, percorrendo la statale 482 in direzione di Badia Polesine, si oltrepassa Ceneselli sino ad incontrare il Canal Bianco: poco prima del ponte si gira a sinistra sino a giungere a palazzo Danà, nelle cui vicinanze si trova la zona umida segnalata. La stessa può essere raggiunta dall’uscita di Rovigo della A 13 prendendo la statale 499 in direzione di Legnago sino a Badia Polesine. Da qui si gira a sinistra e si prosegue in direzione di Castelmassa sino a giungere al Canal Bianco: oltrepassato il ponte si prende la destra percorrendo l’argine sino al Palazzo Danà sopra citato.
 
Flora e vegetazione
L’area si presenta nel complesso notevolmente rigogliosa e ricoperta dalla caratteristica flora delle zone umide d’acqua dolce: Cannuccia palustre, Mazza sorda, Ninfea bianca, Morso di rana. In qualche tratto si stanno consolidando presenze arboreo-arbustive date per lo più da salici.
 
Mammiferi
Si possono rinvenire le specie caratteristiche degli ambienti agrari circostanti: Lepre, Donnola, Riccio. Nelle zone a canneto è probabile la presenza del Topolino delle risaie e del Ratto d’acqua.
 
Uccelli
Durante il periodo riproduttivo si possono rinvenire il Tuffetto, il Tarabusino, la Marzaiola, la Gallinella d’acqua, la Folaga, gli Acrocefalini con il Cannareccione e le cannaiole ed infine il Migliarino di palude. Durante i passi si possono rinvenire Aldeidi, soprattutto l’Airone cnerino e quello rosso, la Garzetta, la Nitticora ed il Tarabuso; varie specie di Anseriformi in particolare le anatre di superficie ma anche il Moriglione, il Falco di palude e le Albanelle, Caradriformi di varie specie ecc..
 
Anfibi e rettili
L’area è particolarmente interessante per l’abbondante presenza di rane verdi, della Rana agile, della Raganella, nonché del rospo comune. Tra i rettili vi si segnala presente la biscia d’acqua, l’Orbettino e il Biacco.
 
Pesci
La componente ittica è scarsa qualitativamente, ma abbondante numericamente. E’ rappresentata per lo più dalla Carpa, dal Pesce gatto, dal Pesce persico sole e dalla Gambusia.

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